9 Novembre 1989 : Una data che cambia il corso della storia.
Cade il Muro che ha diviso dal 1961 profondamente la Germania e Berlino in Est ed Ovest, mutando così l’assetto politico, economico, sociale, europeo e del mondo.
Crolla la Cortina di Ferro che si era creata nel Mondo tra il fronte Orientale ed Occidentale, verso un nuovo futuro di Unità e Pace che trova il suo compimento il 3 ottobre del 1990.
Vent’anni di RI-costruzione, di RI-nascita, con alle spalle un passato da non perdere di vista, per cercare di creare un solido futuro con una nuova consapevolezza, lasciandosi l’incubo di una DDR da estirpare, il Check- point e gli ultimi brandelli di Muro come memorandum per non dimenticare e non commettere gli stessi sbagli.
Per la città si trovano, nonostante tutto, vestige sparse di una realtà che mostra le sue ferite con grande dignità. Il Check Point Charlie è diventato un museo, sul versante orientale del Muro sorge la East Side Gallery, dove per un kilometro migliaia di artisti hanno creato vere e proprie opere d’arte che hanno come tema ricorrente la libertà, il modernissimo Sony Center, sembra essere un inno alla vita, nell’ assordante compostezza della Potsdamer Platz che indossa un nuovo abito, che sembra forgiato per l’occasione da Renzo Piano e Helmut Jahn.
In tutto il mondo manifestazioni, mostre, spettacoli, concerti, per festeggiare la LIBERTA’ un diritto di tutti, che, ancora, in alcune realtà sembra essere un privilegio.
La storia ci insegna a porre fine agli orrori e rimediare agli sbagli con l’esperienza. Perché le colpe dei padri non ricadano sui figli.
Per RICORDARE e non NASCONDERE, ma DENUNCIARE ogni abuso, contro tutti i muri e le barriere per non rimanere da soli, ma essere parte della stessa realtà.

“Tutti gli uomini liberi, ovunque essi vivano, sono cittadini di Berlino e quindi, come uomo libero, io sono un berlinese”
( J.F. Kennedy)








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